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SICUREZZA: non un costo, ma un investimento produttivo

20/01/2014
SICUREZZA: non un costo, ma un investimento produttivo

Incidenti ed infortuni sul lavoro colpiscono tutti i settori dell'economia. Tuttavia, secondo i dati dell'OSHA (l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro), il problema si inasprisce quando si parla di Piccole e Medie Imprese (PMI).

Gli infortuni e gli incidenti non rappresentano "solamente" un costo in termini di salute e, nei casi più gravi, di vite; ma producono anche delle conseguenze economiche considerevoli per le aziende.

Per questo motivo, anche in un momento in cui la congiuntura economica spinge alcune imprese a tagliare i costi, ridurre gli investimenti nel settore della sicurezza aziendale può risultare controproducente perché aumenta i pericoli per la salute dai lavoratori, da un lato, e si amplificano i costi finanziari per le aziende stesse, dall'altro.

Stando alle statistiche OSHA, sono 4,9 milioni gli incidenti che si verificano ogni anno in Europa e che producono oltre 3 giornate di assenza dal lavoro.

Un costo, quello degli incidenti, che grava sia sulle economie nazionali (si calcola che la spesa per infortuni e malattie professionali rappresenti, per molti paesi europei, una cifra che si aggira tra il 2,6% e il 3,8% del PIL) che sulle singole aziende (soprattutto piccole e medie), il 60% delle quali accusa interruzioni dell'attività produttiva di durata superiore ai 9 giorni lavorativi. 

Il settore dei carrelli elevatori è spesso protagonista, suo malgrado, di incidenti ed infortuni dalla conseguenze anche gravi. Trascurare o sottovalutare l'importanza della formazione del proprio personale, soprattutto quando si trova a lavorare con mezzi, quali i carrelli elevatori, che possono diventare delle vere e proprie "armi", può rivelarsi un errore fatale. Per garantire la sicurezza dei lavoratori è fondamentale che questi si trovino ad essere adeguatamente formati e che sia loro consentito di operare su mezzi sicuri ed affidabili.

Se la tentazione di alcune aziende, in questi periodi, è quella di trascurare la manutenzione dei mezzi, va ricordato loro che essa è fondamentale per garantire la continuità della produzione e mantenere il livello di competitività dell'azienda.

Lesinare sulle operazioni di manutenzione ordinaria o procrastinare gli interventi programmati, accresce il rischio di incorrere in costi indubbiamente maggiori qualora il carrello si trovi ad avere problemi futuri.

Pianificare nel tempo i controlli da eseguire sui mezzi, al contrario, rappresenta una valida soluzione per assicurare che i macchinari funzionino sempre correttamente e che il personale sia tutelato da eventuali rischi.

Nel corso del "XIX Congresso mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro", tenutosi nel 2011 a Istanbul, una ricerca sui benefici economici degli investimenti in prevenzione per la sicurezza sul lavoro, ha evidenziato come un'efficace gestione di questo settore rappresenti un costo che genera, a sua volta, un deciso ritorno economico; producendo un ROP (Return on Prevention), ovvero un rapporto costi/benefici, pari a 2,2.

La ricerca ha evidenziato come i benefici di questi investimenti in sicurezza si traducano, tra l'altro, in:

  • riduzione dei rischi e del numero di infortuni; 
  • miglioramento dell'immagine aziendale; 
  • miglioramento del rispetto delle scadenze e della qualità dei prodotti; 
  • riduzione dei tempi di recupero dei ritardi dovuti ad interruzioni; 
  • riduzione delle perdite di tempo e delle fluttuazioni della produzione.

In sintesi, investire in sicurezza rappresenta, non solo un dovere etico e morale, ma anche una scelta intelligente per migliorare la produttività della propria impresa.